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Terzo anno della scuola dell’infanzia · 5-6 anni

Scuola dell’infanzia, 5 anni: cosa si studia

L’ultimo anno di scuola dell’infanzia e il raccordo con la prima elementare: consapevolezza fonemica, pre-matematica, autonomia e attenzione sostenuta.

L’ultimo anno di scuola dell’infanzia prepara il passaggio alla primaria senza anticiparla. Si lavora sulla consapevolezza fonemica, cioè sul sentire che le parole sono fatte di suoni, sui primi concetti di quantità e sulla capacità di restare su un compito fino alla fine. Non si insegna a leggere e scrivere.

Le Indicazioni non fissano un obiettivo per ogni anno. Le Indicazioni nazionali (D.M. 221/2025) non fissano un obiettivo diverso per ogni anno di scuola: per l’infanzia parlano all’intero percorso dai 3 ai 6 anni, mentre per la primaria fissano un traguardo ogni due o tre anni, a fine classe terza e a fine classe quinta. La suddivisione anno per anno che vedi in queste pagine è una proposta didattica di EstroPix, pensata per accompagnare la crescita e l’apprendimento del bambino; il testo fra virgolette resta invece la citazione letterale del decreto.

Segue le nuove Indicazioni dal 2026/2027. Nell’anno scolastico 2026/2027, il primo di applicazione del D.M. 221/2025, il nuovo quadro riguarda la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado.

Com’è fatto questo anno

È l’anno dei «grandi», e anche quello in cui più facilmente si fa confusione. La scuola dell’infanzia non anticipa la primaria: non insegna a leggere, a scrivere e a fare i conti. Prepara il terreno perché quell’apprendimento, l’anno dopo, poggi su qualcosa.

Il terreno si chiama consapevolezza fonemica, cioè accorgersi che «mare» e «mano» cominciano allo stesso modo, e senso del numero, cioè capire che tre biscotti sono tre indipendentemente da come sono disposti sul piatto. Insieme a questi, la capacità di portare a termine una cosa iniziata: il prerequisito che gli insegnanti di prima nominano più spesso.

  • Consapevolezza fonemica e pre-literacy, senza insegnare a leggere.
  • Senso del numero e delle quantità, prima delle cifre scritte.
  • Attenzione sostenuta: portare a termine un compito scelto.

I cinque campi di esperienza

Non sono materie e non hanno confini netti: un solo gioco ne tocca abitualmente più di uno. Sono un modo di guardare a quello che il bambino sta imparando, non un orario.

Domande frequenti

Che cosa dovrebbe saper fare un bambino alla fine di questo anno di scuola dell’infanzia?

L’ultimo anno di scuola dell’infanzia prepara il passaggio alla primaria senza anticiparla. Si lavora sulla consapevolezza fonemica, cioè sul sentire che le parole sono fatte di suoni, sui primi concetti di quantità e sulla capacità di restare su un compito fino alla fine. Non si insegna a leggere e scrivere. In sintesi: consapevolezza fonemica e pre-literacy, senza insegnare a leggere; senso del numero e delle quantità, prima delle cifre scritte; attenzione sostenuta: portare a termine un compito scelto.

Scuola dell’infanzia, 5 anni: quante campi di esperienza ci sono?

Nella mappatura di EstroPix per la scuola dell’infanzia a 5 anni sono 5 campi di esperienza, per un totale di 51 obiettivi di apprendimento: I discorsi e le parole, Il corpo e il movimento, Il sé e l’altro, Immagini, suoni e colori, La conoscenza del mondo.

Scuola dell’infanzia, 5 anni segue le nuove Indicazioni nazionali?

Nell’anno scolastico 2026/2027, il primo di applicazione del D.M. 221/2025, il nuovo quadro riguarda la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado.

Gli altri anni della scuola dell’infanzia

Da dove vengono questi contenuti. La struttura per aree di apprendimento è la mappatura che EstroPix usa per costruire i suoi fumetti, realizzata sul quadro delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo (D.M. 9 dicembre 2025, n. 221) e rivista da una pedagogista. I 5 rimandi riportati indicano il punto del decreto e la pagina: quelli fra virgolette basse sono trascritti alla lettera, gli altri sono una sintesi nostra del passaggio a cui rimandano.

Per la scuola dell’infanzia il decreto non articola obiettivi disciplinari come per la primaria: l’inquadramento è per campi di esperienza. Le aree elencate qui sotto sono quindi una lettura operativa di quel quadro, non un elenco tratto alla lettera dal testo.

Questa pagina non sostituisce la programmazione della scuola di tuo figlio, che ogni istituto delibera per conto suo. Serve a dare a un genitore un quadro leggibile di che cosa ci si aspetta in quell’anno.

Dati aggiornati al 2026-08-24. Testo del decreto: Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 21 del 27 gennaio 2026.

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