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Secondo anno della scuola dell’infanzia · 4-5 anni

Scuola dell’infanzia, 4 anni: cosa si studia

Il secondo anno di scuola dell’infanzia nei cinque campi di esperienza: gioco simbolico, racconto, amicizie vere e prime classificazioni logiche.

A quattro anni la scuola dell’infanzia lavora sul gioco simbolico e sulla narrazione: il bambino racconta storie con un inizio e una fine, costruisce le prime amicizie scelte e comincia a raggruppare e ordinare gli oggetti secondo criteri suoi. I campi di esperienza restano cinque, ma il pensiero diventa più strutturato.

Le Indicazioni non fissano un obiettivo per ogni anno. Le Indicazioni nazionali (D.M. 221/2025) non fissano un obiettivo diverso per ogni anno di scuola: per l’infanzia parlano all’intero percorso dai 3 ai 6 anni, mentre per la primaria fissano un traguardo ogni due o tre anni, a fine classe terza e a fine classe quinta. La suddivisione anno per anno che vedi in queste pagine è una proposta didattica di EstroPix, pensata per accompagnare la crescita e l’apprendimento del bambino; il testo fra virgolette resta invece la citazione letterale del decreto.

Segue le nuove Indicazioni dal 2026/2027. Nell’anno scolastico 2026/2027, il primo di applicazione del D.M. 221/2025, il nuovo quadro riguarda la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado.

Com’è fatto questo anno

Il secondo anno è quello del «facciamo che io ero». Il gioco simbolico diventa il motore di tutto: dentro un gioco di finzione un bambino di quattro anni negozia regole, assume punti di vista che non sono il suo e mette in fila gli eventi di una storia. Sono le stesse operazioni che più avanti chiameremo comprensione del testo.

Cambia anche la relazione: le amicizie smettono di essere casuali e diventano scelte, con tutto quello che comportano, incluse le prime esclusioni e i primi litigi da ricomporre. Il lavoro sul sé e sull’altro in questo anno pesa quanto quello sul linguaggio.

  • Il racconto acquista struttura: prima, poi, infine.
  • Le amicizie diventano scelte e stabili, e con loro i primi conflitti da mediare.
  • Nascono le classificazioni: raggruppare per colore, forma, dimensione, uso.

I cinque campi di esperienza

Non sono materie e non hanno confini netti: un solo gioco ne tocca abitualmente più di uno. Sono un modo di guardare a quello che il bambino sta imparando, non un orario.

Domande frequenti

Che cosa dovrebbe saper fare un bambino alla fine di questo anno di scuola dell’infanzia?

A quattro anni la scuola dell’infanzia lavora sul gioco simbolico e sulla narrazione: il bambino racconta storie con un inizio e una fine, costruisce le prime amicizie scelte e comincia a raggruppare e ordinare gli oggetti secondo criteri suoi. I campi di esperienza restano cinque, ma il pensiero diventa più strutturato. In sintesi: il racconto acquista struttura: prima, poi, infine; le amicizie diventano scelte e stabili, e con loro i primi conflitti da mediare; nascono le classificazioni: raggruppare per colore, forma, dimensione, uso.

Scuola dell’infanzia, 4 anni: quante campi di esperienza ci sono?

Nella mappatura di EstroPix per la scuola dell’infanzia a 4 anni sono 5 campi di esperienza, per un totale di 51 obiettivi di apprendimento: I discorsi e le parole, Il corpo e il movimento, Il sé e l’altro, Immagini, suoni e colori, La conoscenza del mondo.

Scuola dell’infanzia, 4 anni segue le nuove Indicazioni nazionali?

Nell’anno scolastico 2026/2027, il primo di applicazione del D.M. 221/2025, il nuovo quadro riguarda la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado.

Gli altri anni della scuola dell’infanzia

Da dove vengono questi contenuti. La struttura per aree di apprendimento è la mappatura che EstroPix usa per costruire i suoi fumetti, realizzata sul quadro delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo (D.M. 9 dicembre 2025, n. 221) e rivista da una pedagogista. I 4 rimandi riportati indicano il punto del decreto e la pagina: quelli fra virgolette basse sono trascritti alla lettera, gli altri sono una sintesi nostra del passaggio a cui rimandano.

Per la scuola dell’infanzia il decreto non articola obiettivi disciplinari come per la primaria: l’inquadramento è per campi di esperienza. Le aree elencate qui sotto sono quindi una lettura operativa di quel quadro, non un elenco tratto alla lettera dal testo.

Questa pagina non sostituisce la programmazione della scuola di tuo figlio, che ogni istituto delibera per conto suo. Serve a dare a un genitore un quadro leggibile di che cosa ci si aspetta in quell’anno.

Dati aggiornati al 2026-08-24. Testo del decreto: Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 21 del 27 gennaio 2026.

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